a spasso con Drew e Marion

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Brugnello

Da circa due anni Drew voleva andare a fotografare una chiesetta che vedeva in cima ad una roccia. Con Google Heart individuiamo la strada e partiamo. Per fortuna ci si arriva in auto e non c’è da scarpinare. Il paese è piccolo, caratteristico e molto ben tenuto. Mi piacciono i paesini con le case di pietra,  tanti fiori, angolini caratteristici e fontane.

Posso passeggiare tranquillamente mentre Drew si sfoga fotografando tutto il fotografabile.

E poi mi siedo nella chiesetta, dove c’è una simpatica Madonnina davanti a cui accendo una candela.

Questa è una bella gitarella… non stancante e a misura di papera!

(by Marion)

Come non essere incuriositi da un piccolo borgo che sembra messo in bilico sulla cima di un monte, dopo averlo visto varie volte passandoci praticamente sotto, non si poteva certo evitare di farci un salto.

Brugnello è un piccolo borgo medioevale, posto a circa 500 metri di altezza su di uno sperone di roccia. E’ stato la prima sede comunale del comune di Corte Brugnatella, antico feudo della famiglia Brugnatelli. La sede del comune adesso è nella frazione di Marsaglia, da cui parte le strada che arriva al borgo.

Il piccolo borgo è davvero ben tenuto; ci sono alcune case in pietra molto caratteristiche, un ristorante, un piccolo cimitero, la chiesa con un belvedere da cui si gode una stupenda visuale della Val Trebbia ed il vecchio palazzo della famiglia Brugnatelli.

Se passate da Marsaglia durante una gita in Val Trebbia, val proprio la pena fare una piccola deviazione per visitare il borgo e per godere della splendida visuale sul Trebbia, la valle e le montagne circostanti.

(by Drew)

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Il sassone di Marsaglia

– Quando ero piccola c’era un sassone tondo a forma di poltrona su cui mi sedevo, andiamo a cercarlo?- questo proponevo tutta giuliva a Drew che non sapendo in che guaio si andava a cacciare, mi ha detto subito di sì. Siamo partiti in uno dei giorni più caldi dell’estate con un pò di pizzette (x lui),  pesche dolci (x me) e il solito piccolo borsino termico per le bevande. Arriviamo a Marsaglia. Drew comincia a voler sapere particolari in più (tipo… ma è prima o dopo il ponte? ma quanto dopo? ma non ti ricordi la strada?). Naturalmente ho solo vaghi ricordi, se no che bisogno avrei di cercarlo?

Passiamo il ponte alla ricerca di stradine che scendano in Trebbia. Ne scorgiamo una, la superiamo e facciamo inversione per imboccarla. Ci troviamo di fronte al campeggio di Marsaglia. Acqua, ombrelloni, bagnanti, barbecue, ma di sassoni nessuna traccia. Un pò scioccati di trovare così caldo pure in collina, ripartiamo con l’aria condizionata a manetta.

Proviamo dall’altra parte del ponte. Troviamo 3 stradine che portano al fiume e un parcheggio all’ombra. Imbocchiamo la stradina più vicina che scopriamo poi portare in un campo e non sulla spiaggetta. E chi c’è nel campo?????  I miei vicini di casa che fanno un pic-nic !! Ma quante probabilità avevo di trovarli a 50 km da casa, persi sulle colline??

Risaliamo la stradina e torniamo all’auto. C’è un caldo bestiale e Drew non sopporta il caldo (sta in mezze maniche pure d’inverno). Ci nutriamo e decidiamo di proseguire ancora un pò avanti nella strada verso Sanguineto come ci hanno suggerito i vicini.

Troviamo una grande strada sassosa con divieto d’accesso che porta in discesa abbastanza ripida al Trebbia. Fa troppo caldo per camminare, ci limitiamo a guardare il panorama. Di sassoni a forma di poltrona nemmeno l’ombra.

Ritorniamo al ponte di Marsaglia e ripercorriamo la strada che abbiamo fatto la prima volta, arrivando fino al Confiente. Scendiamo fino a dove la strada è bloccata da una stanga e qui ci guardiamo bene in giro. Posto bello, ci torneremo, ma ora abbiamo un caldo fotonico e decidiamo di andare al bar per qualcosa di fresco.

Dopo bibite e gelato VOGLIO andare a mettere i piedi nell’acqua e il tragitto dal bar al fiume vanifica completamente la spedizione refrigerante al bar. Il caldo è torrido, mi siedo su un sasso in riva al Trebbia e ficco dentro le gambe. Di solito l’acqua è gelida. Oggi non la sento nemmeno. Però ho comunque meno caldo. Starei lì ore. Mi guardo in giro, parlo con una signora che invidio molto perchè si è fatta la traversata del fiume immergendosi completamente, contemplo l’idea di farlo pure io anche se vestita e poi mi giro… e lo vedo… Drew non ha voluto mettere i piedi nell’acqua e mi sta aspettando,  paziente e silenzioso, seduto su un sasso al sole battente, sciogliendosi. Ok, forse è il momento di tornare all’auto e accendere l’aria condizionata…

E il sassone? Vabbè torneremo  a cercarlo in autunno….

(by Marion)

Certo, certo, andiamo pure a cercare un sassone in Trebbia, visto che di sassi ce ne son pochi (qualche milione forse…), e visto che dopo Marsaglia di Trebbia ne resta poco (decine e decine di chilometri…).

Ma non lamentiamoci, intanto ci godiamo il fresco… Fresco??? Nemmeno li era fresco, è stata forse la giornata più calda e afosa che la Val Trebbia ricordi dal medioevo ad oggi.

Comunque adesso è una questione di principio, quel sassone devo trovarlo, a costo di partire da Marsaglia a piedi ed arrivare fino alle sorgenti del Trebbia; ma in autunno, quando la temperatura sarà di nuovo a livelli accettabili 🙂

(by Drew)

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