a spasso con Drew e Marion

Archivio per la categoria ‘Gite’

Camaiore, Viareggio, Torre del Lago Puccini – giorno 2

La sveglia puntata da Drew ci suona potentemente nelle orecchie la mattina appena dopo le 8. Andiamo a fare colazione sul lungomare, poi abbandoniamo l’Hotel e andiamo a fare una passeggiata sul molo esterno del porto. (Il molo esterno e gli scogli erano popolati da una schiera di coppie così composte : Lui con numero variabile di canne da pesca, Lei stesa poco in disparte in posizioni assurde per non cadere dagli scogli. Certe donne meritano una medaglia ahahah – Drew)

vv01

vv02

vv03

Tappa successiva un’escursione nella Pineta che va da Viareggio a Marina di Torre del Lago Puccini. Una vera jungla, con zanzare grosse come mosche e un imbuto al posto del pungiglione. (Zanzare a parte, che non erano poi così terribili per chi abita sulle rive del Po, questa zona è proprio bella, pineta, dune e spiaggia sono ben tenute e danno proprio l’idea di essere immersi nella natura – Drew)

vv04

vv05

vv06

Alla fine della Pineta, si arriva alle dune che, attraversate da passerelle, portano alla spiaggia. Adoro questi posti! (intendo dune e mare, non jungla e zanzare)

vv07

vv08

Pranziamo a Torre del Lago in un localino sul Belvedere Puccini, che dà sul lago di Massacciuccoli. Veramente gradevole, il posticino.

vv09

vv10

vv11

Giretto nei dintorni e poi ritorno sul lungomare di Viareggio per gli ennesimi frullati e aperitivi, quindi, con calma, ripercorriamo tutta la costa fino a Marina di Massa, prima di imboccare l’ autostrada di casa.

PS by Drew – Un bel giretto, e posti molto piacevoli da visitare. Soprattutto quando ancora non sono invasi dai turisti, fine giugno penso sia proprio il momento ideale. E adesso la foto della cosa più bella che mi sia capitato di vedere, l’ho lasciata per ultima, nonostante sia la prima che ho scattato a Viareggio, perchè merita una citazione tutta per sé….. Il porchettaro di mare 😀

vvv

Camaiore, Viareggio, Torre del Lago Puccini – giorno 1

Finalmente un we di sole! E si parte!!! Scelta al volo la meta dalla nostra cartelletta coi viaggi già pronti e catalogati per quantità di tempo necessario a realizzarli, ne scegliamo uno da un giorno e mezzo : Lido di Camaiore, Viareggio, Torre del Lago Puccini. (Finalmente è dir poco, dopo decine di we di pioggia, neve, monsoni e chi più ne ha più ne metta ero ormai rassegnato a vedermi spuntare le branchie – Drew)

cama01

Partiamo con calma la mattina tardi di sabato ed arriviamo al Lido di Camaiore nel primo pomeriggio. Giretto sul lungomare e al pontile, spuntino, tante foto e aria profumata di mare…… finalmente!

cama02

cama03

cama04

Quindi trasferimento a Viareggio e qui iniziamo con passeggiata lungo la zona pedonale dei negozi e un buonissimo gelato. (il lungomare di Viareggio mi ha colpito, con tutti quegli edifici che sembrano riportarti indietro nel tempo, ma di parecchio proprio. Davanti ad ognuno c’erano fotografie scattate nei primi decenni del 1900, e sembravano quasi immagini del futuro ahahah – Drew)

v01

v02

v03

Andiamo poi alla ricerca del lago dei cigni nel Parco di Viareggio, luogo divertente con tanti ponticelli, localini, giostre per bambini e strani mezzi di locomozione a pedali. (C’è voluto più tempo a trovare il lago che ad arrivare a Viareggio, sembra quasi un labirinto quel parco, e sembrava che nessuno avesse mai visto questo fantomatico lago – Drew)

v04

v05

v06

All’uscita del Parco, troviamo immediatamente il nostro Hotel. Non avevamo nemmeno guardato prima di partire le disponibilità, certi di trovare come al solito, qualcosa di adatto sul momento. E infatti l’Hotel che scegliamo è sbarellato al punto giusto, con lucine di Natale all’ingresso, lungo le scale stelline psichedeliche e pietruzze colorate e una strana carta igienica che cambia colore!

La sera andiamo a fotografare il tramonto e ci imbuchiamo in una festa di sportivi tutti carichi e convinti, godendoci il tramonto dalla terrazza dello stabilimento dove loro stanno sudando, simulando la salita dello Stelvio in bici. (Comincio a pensare che l’avere una macchina fotografica appesa al collo sia meglio che possedere le chiavi del paradiso; ti infili ovunque e la gente ti guarda senza chiederti se sei invitato 🙂 – Drew)

v07

v08

v09

Cena a base di pesce in un localino del porto, dove sono stupita dalla rapidità del servizio, credo 5 minuti al massimo…più che stupita, allibita …. Infine passeggiata e frullateria sul lungomare, con fuochi artificiali come contorno finale. Il colpo di grazia me l’ha dato Drew facendomi entrare in una libreria, cosa che mi ha immediatamente fatto venire un abbioccone gigante. (Fritto misto….. Buono 😛 – Drew)

v10

Foto by Drew 🙂

Lago del Brugneto

Avevo sentito parlare della Diga del Brugneto, ma non sospettavo che formasse un lago così bello!!! Ci sono le sponde coi praticelli per fare pic-nic ( già attrezzati addiruttura ) e prendere il sole, sentierini che girano tutto intorno al lago, con ponticelli rustici da attraversare…

Abbiamo fatto solo un assaggio del luogo, ci torneremo per fare tutto il giro del lago!

(by Marion)

Ecco, questo è uno di quei posti in cui siamo capitati per caso. Era una di quelle domeniche in cui la meta era “andiamo da quella parte e poi torniamo indietro”, la parte di quel giorno era il paese di Torriglia, dove ci sono le sorgenti del Trebbia. Partiamo abbastanza tardi e ci facciamo con comodo la strada fino a Torriglia (con pause varie per fotografare cose a caso). Una volta arrivati e stabilito che la sorgente del Trebbia era troppo difficile da trovare, siamo ripartiti prendendo una strada diversa (tanto tutte le strade portano a casa prima o poi).

Ad un certo punto ci siamo imbattuti in questo lago artificiale, il lago del Brugneto. Marion ne aveva sentito parlare, io proprio non lo conoscevo. In questi casi Wikipedia aiuta. E’ un lago artificiale situato nel Parco naturale dell’Antola, che si trova nei comuni liguri di Torriglia, Propata e Rondanina.

Ha una lunghezza massima di 3 km e una largezza di 200 m, per un perimetro totale di circa 13 km. Lungo il perimetro corre un percorso facilmente percorribile a piedi; con aree di sosta attrezzate con tavoli e barbecue in pietra.

Essendo già pomeriggio inoltrato non ci siamo fatti il giro del lago, ma solo un breve tratto di sentiero (e un riposino sulla riva 🙂 ). Ci torneremo, magari in autunno per catturare i colori dei boschi che lo circondano.

(by Drew)

Brugnello

Da circa due anni Drew voleva andare a fotografare una chiesetta che vedeva in cima ad una roccia. Con Google Heart individuiamo la strada e partiamo. Per fortuna ci si arriva in auto e non c’è da scarpinare. Il paese è piccolo, caratteristico e molto ben tenuto. Mi piacciono i paesini con le case di pietra,  tanti fiori, angolini caratteristici e fontane.

Posso passeggiare tranquillamente mentre Drew si sfoga fotografando tutto il fotografabile.

E poi mi siedo nella chiesetta, dove c’è una simpatica Madonnina davanti a cui accendo una candela.

Questa è una bella gitarella… non stancante e a misura di papera!

(by Marion)

Come non essere incuriositi da un piccolo borgo che sembra messo in bilico sulla cima di un monte, dopo averlo visto varie volte passandoci praticamente sotto, non si poteva certo evitare di farci un salto.

Brugnello è un piccolo borgo medioevale, posto a circa 500 metri di altezza su di uno sperone di roccia. E’ stato la prima sede comunale del comune di Corte Brugnatella, antico feudo della famiglia Brugnatelli. La sede del comune adesso è nella frazione di Marsaglia, da cui parte le strada che arriva al borgo.

Il piccolo borgo è davvero ben tenuto; ci sono alcune case in pietra molto caratteristiche, un ristorante, un piccolo cimitero, la chiesa con un belvedere da cui si gode una stupenda visuale della Val Trebbia ed il vecchio palazzo della famiglia Brugnatelli.

Se passate da Marsaglia durante una gita in Val Trebbia, val proprio la pena fare una piccola deviazione per visitare il borgo e per godere della splendida visuale sul Trebbia, la valle e le montagne circostanti.

(by Drew)

Il sassone di Marsaglia

– Quando ero piccola c’era un sassone tondo a forma di poltrona su cui mi sedevo, andiamo a cercarlo?- questo proponevo tutta giuliva a Drew che non sapendo in che guaio si andava a cacciare, mi ha detto subito di sì. Siamo partiti in uno dei giorni più caldi dell’estate con un pò di pizzette (x lui),  pesche dolci (x me) e il solito piccolo borsino termico per le bevande. Arriviamo a Marsaglia. Drew comincia a voler sapere particolari in più (tipo… ma è prima o dopo il ponte? ma quanto dopo? ma non ti ricordi la strada?). Naturalmente ho solo vaghi ricordi, se no che bisogno avrei di cercarlo?

Passiamo il ponte alla ricerca di stradine che scendano in Trebbia. Ne scorgiamo una, la superiamo e facciamo inversione per imboccarla. Ci troviamo di fronte al campeggio di Marsaglia. Acqua, ombrelloni, bagnanti, barbecue, ma di sassoni nessuna traccia. Un pò scioccati di trovare così caldo pure in collina, ripartiamo con l’aria condizionata a manetta.

Proviamo dall’altra parte del ponte. Troviamo 3 stradine che portano al fiume e un parcheggio all’ombra. Imbocchiamo la stradina più vicina che scopriamo poi portare in un campo e non sulla spiaggetta. E chi c’è nel campo?????  I miei vicini di casa che fanno un pic-nic !! Ma quante probabilità avevo di trovarli a 50 km da casa, persi sulle colline??

Risaliamo la stradina e torniamo all’auto. C’è un caldo bestiale e Drew non sopporta il caldo (sta in mezze maniche pure d’inverno). Ci nutriamo e decidiamo di proseguire ancora un pò avanti nella strada verso Sanguineto come ci hanno suggerito i vicini.

Troviamo una grande strada sassosa con divieto d’accesso che porta in discesa abbastanza ripida al Trebbia. Fa troppo caldo per camminare, ci limitiamo a guardare il panorama. Di sassoni a forma di poltrona nemmeno l’ombra.

Ritorniamo al ponte di Marsaglia e ripercorriamo la strada che abbiamo fatto la prima volta, arrivando fino al Confiente. Scendiamo fino a dove la strada è bloccata da una stanga e qui ci guardiamo bene in giro. Posto bello, ci torneremo, ma ora abbiamo un caldo fotonico e decidiamo di andare al bar per qualcosa di fresco.

Dopo bibite e gelato VOGLIO andare a mettere i piedi nell’acqua e il tragitto dal bar al fiume vanifica completamente la spedizione refrigerante al bar. Il caldo è torrido, mi siedo su un sasso in riva al Trebbia e ficco dentro le gambe. Di solito l’acqua è gelida. Oggi non la sento nemmeno. Però ho comunque meno caldo. Starei lì ore. Mi guardo in giro, parlo con una signora che invidio molto perchè si è fatta la traversata del fiume immergendosi completamente, contemplo l’idea di farlo pure io anche se vestita e poi mi giro… e lo vedo… Drew non ha voluto mettere i piedi nell’acqua e mi sta aspettando,  paziente e silenzioso, seduto su un sasso al sole battente, sciogliendosi. Ok, forse è il momento di tornare all’auto e accendere l’aria condizionata…

E il sassone? Vabbè torneremo  a cercarlo in autunno….

(by Marion)

Certo, certo, andiamo pure a cercare un sassone in Trebbia, visto che di sassi ce ne son pochi (qualche milione forse…), e visto che dopo Marsaglia di Trebbia ne resta poco (decine e decine di chilometri…).

Ma non lamentiamoci, intanto ci godiamo il fresco… Fresco??? Nemmeno li era fresco, è stata forse la giornata più calda e afosa che la Val Trebbia ricordi dal medioevo ad oggi.

Comunque adesso è una questione di principio, quel sassone devo trovarlo, a costo di partire da Marsaglia a piedi ed arrivare fino alle sorgenti del Trebbia; ma in autunno, quando la temperatura sarà di nuovo a livelli accettabili 🙂

(by Drew)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: