a spasso con Drew e Marion

Provenza – giorno 1

– Ti andrebbe una gita in Provenza? – mi propone Drew con nonchalance. Sono già stata diverse volte in Francia e anche un po’ di Provenza l’ho vista, ma dato che a lui piace molto, rispondo di sì, ignorando il guaio in cui mi vado a cacciare. – Organizzo tutto io, so io dove andare – mi rassicura. Vabbè, lasciamo tutto in mano sua, sarà più RIPOSANTE.

Partiamo la mattina presto (e stavolta mi sono dovuta alzare prima del sole…) e ci facciamo una tirata fino al primo autogrill dopo il confine con la Francia, che già conosco perchè anni prima mi ero fermata proprio lì a comprare il Michelin delle strade francesi. Si sente già profumo di Francia : cambiamo il canale radio mettendolo su uno francese per essere più in “clima”.

Prima tappa Aix en Provence. Troviamo subito libero uno degli Hotel che avevamo individuato e ci piazziamo. Camera con balconcino caratteristico su viale alberato, tutto molto “francese”.

Giro per la città. Bella. Soleggiata, tinte chiare, bei negozietti, tanti locali con tavolini all’esterno, piazze e piazzette, fontane e viali.

E’ il 21 giugno, ci dicono che siamo stati fortunati, è il giorno conclusivo della “Festa della Musica”. Tutti contenti, non sappiamo ancora a quale caos andiamo incontro.

Cena al ristorante libanese (quando siamo in giro Drew mangia a quattro palmenti qualsasi cosa nuova trovi, io digiuno).

La città si stava riempiendo nel pomeriggio ed ora che è sera, ogni locale ha tutti i tavolini occupati, le strade sono invase di gente e in ogni piazza c’è un raduno di persone con gusti musicali differenti (ogni piazza è dedicata ad un genere diverso), lungo ogni via gruppi che suonano bloccando il passaggio. In più gira una strana e numerosa banda di percussionisti che passa di strada in strada.

Passeggiamo tra la folla vivace e accaldata, ma dopo un pò comincio a sentire degli strani dolori di pancia. Forse ho bevuto qualcosa di strano, non sono dolori comuni. Man mano che procediamo nelle vie affollate, i dolori aumentano, diventano lancinanti, il tutto comincia a sembrarmi un incubo. Siamo chissà dove lontano dall’Hotel e io comincio ad aver voglia di morsicare qualcuno dal dolore che provo. Cerchiamo un posto che venda acqua, sembra che tutti vendano SOLO BIRRA ! Ci troviamo nei pressi di un piccolo market ma dobbiamo aspettare che passi la numerosa banda dei percussionisti. In quel momento odio tutti e vorrei solo essere a casa mia con dell’acqua tiepida da bere. Finalmente passa la banda e riusciamo a comprare una bottiglia d’acqua. Comincio a bere e vorrei poter rimanere ancora a quella bellissima festa, ma sto cominciando a boccheggiare e digrignare i denti per il dolore fortissimo che non passa. Decidiamo di tornare all’Hotel. Dobbiamo solo superare una ventina di vie gremite di gente in cui si va a passo di chiocciola. E quando siamo a metà strada, NO!, la banda di percussionisti avanza davanti a noi rendendo impossibile superarli…. Credo che morirò lì, in mezzo alla “Festa della Musica”. Seguire il frastuono della banda mentre stai morendo di dolore è un’esperienza che vi consiglio assolutamente. Caldo, frastuono, dolore.  Ma non sono impazzita e infine siamo riusciti a raggiungere l’Hotel dove ho bevuto circa due litri di acqua naturale e poi mi sono fiondata a letto sfinita!

Fine primo giorno. A domani (speriamo…)

(by Marion)

Come sempre, anche questo giro della Provenza e della Camargue è stato organizzato senza organizzare nulla. L’unica cosa scelta in anticipo era un elenco di città da vedere. Aix è la prima che abbiamo incontrato sul percorso e quella dove fare la prima tappa notturna, vista la tirata in auto per arrivare. La città è carina, ed in effetti è molto francese. Colori, profumi, cibo, stoffe, tutto lascia pensare alla Francia e alla Provenza. Soprattutto le fontane. Sembra che da queste parti abbiano una passione sfrenata per le fontane, soprattutto per quelle coperte di muschio 🙂

Comunque la gente in giro era davvero tanta, certo che ci vuol tutta per beccare il giorno più affollato dell’anno senza nemmeno sapere che esistesse una festa della musica. In ogni caso è stato bello vedere tutto quel via vai, sentire musiche diverse ad ogni angolo e in ogni piazza. Certo, è stato anche stancante, dopo alcune ore di viaggio e un pomeriggio passato a camminare per i vicoli, ma tutto sommato è stata una bella esperienza.

(by Drew)

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Commenti su: "Provenza – giorno 1" (4)

  1. La Provence, j’adore!!!
    Bellissima, peccato che ci sia sempre passata solo di sfuggita… 😦
    Anch’io sono come Drew: quando sono in giro mangio qualsiasi cosa (nei limiti quantitativi però), cmq adoro provare il cibo locale.
    @Marion: mi dispiace che ti sia sentita male, soprattutto nel bel mezzo del casino e cmq trovare l’acqua in Francia è come andarla a cercare nel deserto… ed in più è no cara, di più… E poi si lamentano dei nostri prezzi (1/2 litro a 1€ al centro) io una volta una bottiglietta da 70cl l’ho pagata ben 5€…
    @Drew: credo che non potrei mai e poi mai viaggiare con te. Io se non mi organizzo tutto nei minimi dettagli vado in crisi.
    Non vedo l’ora di leggere e vedere il seguito del viaggio! 😉
    Mchan

    • Beh, ma noi eravamo organizzatissimi, avevamo pure l’atlante stradale della Francia 🙂 e avevamo anche già deciso quanti giorni star via (giorno più giorno meno).

      Diciamo che più che essere disorganizzati ci affidiamo ad un organizzazione minimale; tipo cercare qualche indirizzo di hotel delle varie città dove far tappa, studiare un minimo di percorso per non fare giri troppo contorti che rubino tempo e cose simili. Per il resto invece si decide al momento, se un posto merita ci si può fermare più del previsto, se non merita magari ci si passo solo di sfuggita anche se inizialmente l’intenzione era quella di fermarsi..

      (Drew)

  2. Peccato che non siate riusciti a godervi la festa sembrava molto carina!
    Sara stato il cibo libanese a provocare il disastro??
    Anche noi non amiamo organizzare tutto al dettaglio. Abbiamo un canovaccio e poi lo rispettiamo in parte, decidiamo al momento se fermarci nei posti oppure dare solo un’occhiata… è più divertente!
    Spesso è anche un bel modo per far si che accadano degli inconvenienti ma noi aiamo anche quelli!

  3. La Provenza è uno dei miei sogni nel cassetto. Però io non partirei mai allo sbaraglio: mi vien l’ansia solo a pensarlo!
    Mi spiace per il malessere..=(

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